Lotta al tabagismo

Smettere di fumare è un grosso passo verso la longevità. Il primo punto del Nuovo Codice Europeo contro il Cancro testualmente recita: “Non fumare; se fumi, smetti. Se non riesci a smettere, non fumare in presenza di non fumatori”.

Se nessuno fumasse, il cancro ai polmoni sarebbe una malattia quasi inesistente e sarebbe di gran lunga ridotta anche l’incidenza del cancro della bocca e della vescica (esposta alle sostanze tossiche eliminate attraverso le urine). La LILT, da sempre, si occupa di educare per “debellare” la dipendenza dal fumo ed informare sui danni causati dalla sigaretta.

La linea verde SOS. LILT 800 998877 offre un reale supporto a chi voglia abbandonare la dipendenza dal fumo: sono ormai più di 4.253 i corsi già realizzati dalla LILT, finalizzati alla disassuefazione dal fumo e condotti con successo mediante l’adozione di una metodica innovativa che esclude qualsiasi ricorso a medicine, offrendo al contrario molto spazio alle motivazioni personali, all’introspezione, all'ascolto delle dinamiche psicologiche che favoriscono e mantengono la cattiva abitudine alla sigaretta.

Smettere è essenziale, sono sufficienti pochi dati statistici per capire i reali danni del fumo:

  • solo nel nostro paese il fumo è considerato il responsabile di circa il 30% delle morti per tumore;
  • nel mondo, secondo un recente studio firmato da esperti della Cancer Research Epidemiology Unit dell’Università di Oxford, il 75% dei casi di cancro alla cavità orale, alla faringe e all’esofago può essere attribuito al consumo di tabacco e la percentuale si innalza ad oltre l’80% per il tumore ai polmoni;
  • il consumo di tabacco aumenta la probabilità di essere colpiti dal cancro ai polmoni dalle trenta alle sessanta volte.

Inoltre il fumo è il principale responsabile anche di altre patologie quali:

  • l’infarto;
  • l’ictus;
  • le bronchiti croniche ostruttive ed altri disturbi dell’apparato respiratorio.

... e per chi non fuma, attenzione ai danni del fumo passivo!

Ultimamente, l’Unità per la Prevenzione dei danni del fumo dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, sulla base dei dati forniti dall’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), ha evidenziato che la concentrazione di benzene rilevata a Milano era 6,7 volte in meno rispetto a quella rilevata in una stanza di 45 metri cubi dove si erano fumate 6 sigarette!